Eco di Bergamo - 2004 - 24 giugno

In scena il set mai visto di Ermanno Olmi

Nell'ex castello 200 fotografie scattate dietro le quinte dell'«Albero degli zoccoli»

Duecento scatti che colgono momenti mai passati alle cronache cinematografiche, mai stati a disposizione del grande pubblico. «Dietro le quinte dell'Albero degli zoccoli» sarà una vera e propria mostra fotografica che aprirà al pubblico questa sera, alle 20,45, nell'ex castello di Mornico e svelerà la vita e i segreti del set del celebre film di Ermanno Olmi, Palma d'Oro a Cannes nel 1978. Nell'ambito della tradizionale «Festa sull'aia» mornicense domani interverranno alcuni protagonisti del film per commentare le 200 immagini esposte in pubblico grazie all'organizzazione di alcuni componenti del cineclub Fedic di Treviglio, presieduto da Adriano Sacchi.

«Il lavoro per l'allestimento di questa mostra - ha spiegato Sacchi - è iniziato già due anni fa, quando abbiamo deciso di riportare alla luce queste bellissime foto in occasione del venticinquesimo anniversario del film, in occasione del conferimento della cittadinanza onoraria di Treviglio ad Ermanno Olmi. L'Amministrazione comunale di Treviglio aveva avanzato la proposta di creare un catalogo delle fotografie della mostra - continua Sacchi - curato da me e dal vicepresidente Mario del Monte, con didascalie di Pier Cesare Rivoltella. Dopo aver già realizzato l'esposizione negli anni scorsi a Treviglio e Martinengo, ora la proporremo a Mornico e presto anche a Romano». Le duecento foto che saranno visibili sotto i portici del cortile dell'ex castello sono state realizzate durante le riprese del film da Enrico Leoni, al tempo segretario di produzione di Ermanno Olmi, ed è stato possibile riproporle grazie al padre, Mario Leoni, che fa parte del cineclub.

L'esposizione delle fotografie segue la sequenza di realizzazione del film, ma propone scene che ritraggono il regista, gli attori, la troupe di operatori nei momenti di pausa, oppure durante prove di recitazione o di lavorazione della pellicola. Veri e propri pezzi storici per tutti i bergamaschi amanti del cinema che sicuramente riusciranno a notare la presenza di alcune scene non presenti nel montaggio finale del film, mentre una trentina di scatti saranno interamente dedicati ai luoghi e agli attori di Mornico finiti nella pellicola di Olmi. Prevista anche la presenza di abiti originali di scena, montati su manichini, come quello della vedova Runk, degli sposini Maddalena e Stefano, del Batistì e di nonno Anselmo.

Festa sull'aia con piatti tipici

Avrà inizio stasera e terminerà domenica 4 luglio la ventiquattresima edizione della tradizionale Festa sull'aia di Mornico, nella zona adiacente al plesso scolastico e alla corte dell'ex castello. Un appuntamento ormai consolidato, organizzato dall'associazione Amici della festa sull'aia, in collaborazione con l'assessorato alla Cultura e con la biblioteca comunale di Mornico. «La festa sull'aia – puntualizza il presidente dell'associazione di volontari che la gestisce, Davide Mistrini - non è la solita festa estiva, perché raggruppa due diversi momenti: quello ricreativo e gastronomico, tipico di molte manifestazioni, e quello culturale, che da anni è legato ai valori della cultura contadina della Bassa Bergamasca, della nostra terra».

Ogni sera sarà attivo il servizio cucina e la permanenza verrà sempre allietata da buona musica. Questa sera alle 20.45 si terrà l'inaugurazione della mostra «Dietro le quinte dell'Albero degli zoccoli», allestita nell'ex castello. La serata di domani sarà invece allietata da un concerto, sabato musica dal vivo e tombolate, mentre si presenta ricco il cartellone delle manifestazioni per domenica: dopo la tradizionale caccia al tesoro dedicata ai più piccoli, che avrà luogo alle 8, per il pomeriggio è stata organizzata una biciclettata per coinvolgere tutta la popolazione verso le tre chiesette campestri del territorio: Santa Valeria, San Rocco e San Giuseppe. Di sera, ancora musica. Lunedì e martedì la festa sull'aia offrirà due serate delicate alla degustazione di prodotti tipici e tradizionali, come la «panàda» e «ris e lac co la sòca e i brofadei».

Il giorno seguente sarà, invece, «Ol mercoldè del salam» che offrirà la possibilità di degustare vari tipi di insaccati che gli agricoltori di Mornico hanno gentilmente concesso agli organizzatori della festa. E ancora, il calendario offre spettacoli, musica ed eventi culturali come la mostra dedicata al baco da seta. «Da sempre il ricavato della festa viene devoluto in beneficenza - spiega Davide Mistrini - per sostenere il gruppo di volontari Auser che assistono negli spostamenti verso gli ospedali disabili e ammalati e per contribuire ad opere di restauro nelle chiese del paese».

(Eco di Bergamo, 24 giugno 2004, a cura di Roberto Premoli)

 

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