Eco di Bergamo - 2010 - 30 giugno

Paese in festa tra antichi mestieri e danze. L'evento dedicato alla maestra Gambarini

Le tradizioni contadine rivivono nell'aia del castello

Continua per tutta la settimana la trentesima festa sull'Aia di Mornico al Serio, dedicata quest'anno alla maestra Angiola Gambarini. Fu proprio lei a fondare la festa nel 1981, con l'intento di rievocare le tradizioni contadine della Bassa Bergamasca, proprio nella stessa aia del castello immortalata pochi anni prima dal regista Ermanno Olmi nel film «L'albero degli zoccoli». Per individuare luoghi e personaggi del posto, il grande regista si appoggiò alla maestra Gambarini, fervente conoscitrice e animatrice del paese: alcune scene vennero addirittura girate proprio all'interno della casa di lei.

A distanza di trent'anni gli organizzatori hanno così deciso di ricreare all'interno delle scuole elementari di Mornico un'aula arredata con banchi, cattedra e lavagna di inizio '900, mobilio gentilmente concesso dal museo della Vecchia Filanda di Brusaporto. Pennini e calamaio d'epoca, antiche carte geografiche, abbecedari e un vocabolario risalente alla fine dell'Ottocento sono in mostra accanto a quaderni originali in cui ad esempio si può leggere un tema su Vittorio Emanuele II. Appese alle pareti vi sono fotografie di scolaresche dell'epoca e le pagelle del ministero dell'Educazione nazionale fascista, con materie quali: lavori donneschi e manuali, disegno e bella scrittura, storia e cultura fascista, igiene e cura della persona. Anche nell'aia del castello, di fronte alle scuole elementari in via Zerra, insieme all'area ristoro attiva ogni sera dalle 19 con piatti tipici e tradizionali, c'è spazio per una serie di stand di arti e mestieri artigianali, affiancate da uno spazio espositivo dove alcuni artisti mornicesi mostrano quadri, sculture e produzioni artistiche classiche e contemporanee.

Ricco anche il programma in cartellone, che prevede questa sera alle 21,30, per la prima volta a Mornico, «Bepi & the Prismas» con il ricco repertorio musicale rigorosamente in dialetto bergamasco. Domani serata karaoke dalle 21, mentre venerdì musica dialettale «A cantà l'è mej» a cura dell'associazione culturale «Il Bozzolo». Sabato alle 19 presentazione de «I lavori di un tempo» con gli artigiani mornicesi e alle 21 serata danzante con musica e ballo liscio. Domenica ultimo giorno di festa con il pranzo (su prenotazione, alle 12) e alle 18,30 giochi per bambini con «Ludobus giochingiro», per poi proseguire alle 21 con musica e ballo liscio.

(Eco di Bergamo, 30 giugno 2010, a cura di Diego Moratti)

 

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